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Laguna Viva

Cison di Valmarino: L’acqua che muoveva il borgo

Un itinerario che racconta come l’acqua ha plasmato la vita di Cison: un borgo medievale trasformato sotto la Repubblica di Venezia in crocevia economico e amministrativo, con canali, mulini e opifici che sfruttavano correnti e salti d’acqua per tessere la quotidianità e il commercio. Cammineremo tra ruderi di cappellifici e folli da lana, antichi mulini sul Rujo di Cison, il Bosco delle Penne Mozze e la spettacolare Cascata del Pissol, fino a risalire i sentieri che conducono alla Grotta del Ciclamino e al maestoso Castelbrando. Questa passeggiata ci farà capire come il controllo dell’acqua e delle infrastrutture idrauliche rese Cison un punto strategico per la gestione locale e per le attività tradizionali (lanifici, mola, lavorazioni tessili) che, in epoche passate, alimentavano scambi più ampi nella regione.

Dettagli

Highlights 

Esplorazione della Via dell’Acqua e dei suoi mulini: un percorso tra tecniche e archeologia industriale locale

Scoperta delle attività tradizionali che resero Cison un luogo di lavoro e scambio sotto la Serenissima.

Immersione in paesaggi incantevoli ricchi di memorie scolpite dall’acqua

Cosa Faremo

  • Partiremo dal centro storico di Cison di Valmarino con una breve introduzione sul ruolo dell’acqua all’interno del borgo nel contesto medievale 
  • imboccheremo la Via dell’Acqua, la vecchia arteria che corre accanto ai canali e ai siti dove l’energia idraulica veniva catturata e impiegata
  • Lungo il cammino raggiungeremo il follo da lana, per raccontare la storia della lavorazione della lana e delle tecniche di follatura
  • proseguiremo verso i resti dei mulini che si affacciavano sul Rujo di Cison, osservando come soglie, ruote e vasche regolavano il flusso e alimentavano le attività artigiane
  • Arriveremo alla Cascata del Pissol, punto di forte impatto paesaggistico dove l’acqua mostra la sua energia e testimonia perché qui si installarono macchine e opifici
  • Seguiremo poi il sentiero fino alla Grotta del Ciclamino, piccola meraviglia naturalistica che aggiunge fascino geologico al percorso
  • Proseguiremo verso il Castelbrando, nodo difensivo e centro di potere che controllava le vie della vallata fin dal Medioevo: spiegheremo il rapporto tra autorità locale, gestione delle risorse e controllo delle rotte d’acqua
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    Cosa Faremo

    • Partiremo dal centro storico di Cison di Valmarino con una breve introduzione sul ruolo dell’acqua all’interno del borgo nel contesto medievale 
    • imboccheremo la Via dell’Acqua, la vecchia arteria che corre accanto ai canali e ai siti dove l’energia idraulica veniva catturata e impiegata
    • Lungo il cammino raggiungeremo il follo da lana, per raccontare la storia della lavorazione della lana e delle tecniche di follatura
    • proseguiremo verso i resti dei mulini che si affacciavano sul Rujo di Cison, osservando come soglie, ruote e vasche regolavano il flusso e alimentavano le attività artigiane
    • Arriveremo alla Cascata del Pissol, punto di forte impatto paesaggistico dove l’acqua mostra la sua energia e testimonia perché qui si installarono macchine e opifici
    • Seguiremo poi il sentiero fino alla Grotta del Ciclamino, piccola meraviglia naturalistica che aggiunge fascino geologico al percorso
    • Proseguiremo verso il Castelbrando, nodo difensivo e centro di potere che controllava le vie della vallata fin dal Medioevo: spiegheremo il rapporto tra autorità locale, gestione delle risorse e controllo delle rotte d’acqua

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