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Laguna Viva

Montello: Paesaggi acquatici nel bosco dei Dogi

In questo itinerario cammineremo tra alberi maestosi e aree umide per capire come l’uomo abbia organizzato la gestione del bosco, come l’acqua del Piave e dei suoi affluenti sia stata via di comunicazione, e come la stessa acqua abbia modellato il territorio — creando doline, pozze, impluvi e la “Valle dell’Acqua”.
Lungo il percorso troveremo le tracce di una gestione forestale secolare, manufatti e confini. Ci lasceremo incantare dalla vista panoramica verso il monte Grappa e scopriremo luoghi simbolici che raccontano il rapporto tra bosco, acqua e la lunga storia che lega questa collina a Venezia.

Dettagli

Highlights 

Esplorazione del Montello storico: farnie, carpini, castagni e i resti delle infrastrutture legate al prelievo del legname

Scoperta del ruolo dell’acqua come via di collegamento e come agente che ha modellato il territorio

Immersione nelle pratiche di gestione forestale e nei vecchi sistemi di raccolta e stoccaggio del legname

Cosa Faremo

  • Partiremo dall’Osteria Santa Margherita, a Santa Mama, e imboccheremo il sentiero che sale dolcemente nel bosco, tra castagni, robinie e antichi terrazzamenti un tempo gestiti con cura dalla Repubblica di Venezia
  • Raggiungeremo l’Osservatorio del Re e la colonna romana, punti che ci permetteranno di leggere il Montello come un libro di pietra e di bosco
  • Da qui entreremo nella suggestiva Valle dell’Acqua, dove le acque che filtrano nella collina modellano doline, grotte e piccole forre, rivelando il carattere carsico di questo territorio
  • Saliremo poi verso la cresta del Montello, aprendo lo sguardo sui panorami che spaziano dal Monte Cesen al Massiccio del Grappa
  • Scenderemo quindi tra farnie e carpini alla ricerca del carpino gigante, antico guardiano del bosco, per poi attraversare l’area del Roccolo, testimonianza di pratiche venatorie tradizionali
  • Raggiungeremo la Peschiera veneziana, dove un tempo le acque del Montello venivano incanalate e sfruttate per le attività locali, e proseguiremo fino al tranquillo Laghetto Benzoi
  • Chiuderemo l’anello costeggiando il Piave e il canale di Castelloviero, dove approfondiremo il sistema idrico e le antiche infrastrutture legate alla gestione forestale del Montello
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    Cosa Faremo

    • Partiremo dall’Osteria Santa Margherita, a Santa Mama, e imboccheremo il sentiero che sale dolcemente nel bosco, tra castagni, robinie e antichi terrazzamenti un tempo gestiti con cura dalla Repubblica di Venezia
    • Raggiungeremo l’Osservatorio del Re e la colonna romana, punti che ci permetteranno di leggere il Montello come un libro di pietra e di bosco
    • Da qui entreremo nella suggestiva Valle dell’Acqua, dove le acque che filtrano nella collina modellano doline, grotte e piccole forre, rivelando il carattere carsico di questo territorio
    • Saliremo poi verso la cresta del Montello, aprendo lo sguardo sui panorami che spaziano dal Monte Cesen al Massiccio del Grappa
    • Scenderemo quindi tra farnie e carpini alla ricerca del carpino gigante, antico guardiano del bosco, per poi attraversare l’area del Roccolo, testimonianza di pratiche venatorie tradizionali
    • Raggiungeremo la Peschiera veneziana, dove un tempo le acque del Montello venivano incanalate e sfruttate per le attività locali, e proseguiremo fino al tranquillo Laghetto Benzoi
    • Chiuderemo l’anello costeggiando il Piave e il canale di Castelloviero, dove approfondiremo il sistema idrico e le antiche infrastrutture legate alla gestione forestale del Montello

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